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Come trattare i ferri d'armatura scoperti nel cemento con boiacca passivante

Guida professionale alla bonifica del tondino d'acciaio ossidato e al ripristino del copriferro mediante spazzolatura, boiacca passivante e malta thixotropica.

Difficoltà

medio

Tempo

180 min

Costo stimato

45–90 €

Attrezzi necessari

  • Martellina da muratore con spacco
  • Scalpello piatto stretto da 15 mm
  • Spazzola a fili d'acciaio per trapano
  • Pennello a setole corte da 40 mm
  • Frattazzo di plastica e spugna
  • Cazzuola a punta tonda
  • Miscelatore elettrico a frusta

Materiali necessari

  • Boiacca passivante monocomponente per tondini d'acciaio
  • Malta cementizia tixotropica fibrorinforzata a ritiro compensato
  • Convertitore chimico di ruggine per carpenteria
  • Acqua potabile per la miscelazione

Passo per passo

  1. Fase 1

    Demolizione del calcestruzzo ammalorato e spacco

    Picchiettare con la martellina attorno al ferro d'armatura arrugginito per individuare le zone in fase di distacco. Scalpellare il calcestruzzo carbonatato fino a mettere a nudo l'intero perimetro del tondino d'acciaio. Scalzare la parte posteriore del ferro creando uno spazio vuoto di almeno 1-2 cm per consentire una completa pulizia e copertura.

  2. Fase 2

    Pulizia meccanica e rimozione della ruggine

    Montare la spazzola di ferro rotante sul trapano e spazzolare energicamente il tondino in acciaio. Rimuovere tutte le scaglie di ruggine e la calamina fino a portare il metallo allo stato quasi bianco (grado Sa 2.5). Se rimangono tracce di ossidazione ostinata negli anfratti, strofinare manualmente con carta abrasiva al corindone.

  3. Fase 3

    Depolveratura e lavaggio del supporto

    Spazzolare accuratamente l'interno dello scasso per eliminare i residui di cemento friabile e polvere. Soffiare l'area di lavoro con aria compressa o pulire con una spazzola a setole morbide. Bagnare abbondantemente il calcestruzzo circostante con acqua pulita per saturarlo a superficie asciutta prima dell'applicazione dei prodotti chimici.

  4. Fase 4

    Applicazione della boiacca passivante

    Preparare la boiacca passivante miscelando la polvere con acqua secondo le dosi indicate dal produttore. Applicare il primo strato di boiacca con un pennello a setole corte ricoprendo uniformemente l'intera circonferenza del ferro. Attendere circa 2-3 ore l'asciugatura e stendere una seconda mano per garantire uno spessore minimo protettivo di 2 mm.

  5. Fase 5

    Ripristino volumetrico con malta tixotropica

    Impastare la malta tixotropica fibrorinforzata con un miscelatore fino ad ottenere un impasto plastico e privo di grumi. Applicare la malta a cazzuola pressandola con forza sotto e attorno al ferro per evitare sacche d'aria. Ricostruire la geometria originale del manufatto applicando strati successivi non superiori a 3-4 cm per passata.

  6. Fase 6

    Finitura e frattazzatura superficiale

    Attendere che la malta tixotropica inizi la fase di presa (quando non impronta più al tatto, circa 20-30 minuti). Inumidire la superficie con un nebulizzatore d'acqua e rifinire con il frattazzo a spugna compiendo movimenti circolari. Mantenere umida la parte ripristinata per le successive 24 ore per prevenire fessurazioni da ritiro plastico.

Sto ragionando…

Errori da evitare

  • Applicare la malta di ripristino direttamente sulla ruggine senza aver prima pulito e passivato il tondino.
  • Lasciare il retro del ferro a contatto con il vecchio calcestruzzo senza creare lo spazio per il passivante.
  • Applicare la malta tixotropica su un supporto di calcestruzzo del tutto asciutto che assorbe l'acqua di impasto.
  • Aggiungere ulteriore acqua alla malta che sta già consolidando nel secchio alterandone le proprietà meccaniche.

Norme di sicurezza

  • Indossare occhiali a mascherina sigillati durante la scalpellatura per proteggersi dalle schegge ad alta velocità.
  • Usare guanti impermeabili alcali-resistenti in nitrile per evitare ustioni da contatto con le malte cementizie.
  • Utilizzare la mascherina antipolvere FFP3 durante le fasi di spazzolatura della ruggine e miscelazione polveri.

Se la situazione è più complessa del previsto, fermati e rivolgiti a un professionista.