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Come trattare i ferri d'armatura affioranti con malta da ripristino

Come risanare il calcestruzzo ammalorato ed eliminare la ruggine dai ferri d'armatura con boiacca passivante e malta tixotropica.

Difficoltà

difficile

Tempo

240 min

Costo stimato

50–150 €

Attrezzi necessari

  • Scalpello piatto e mazzetta da muratore
  • Spazzola di ferro manuale o per smerigliatrice
  • Smerigliatrice angolare con disco da taglio
  • Pennello a setole corte e dure
  • Cazzuola e frattazzo in plastica o spugna
  • Idropulitrice o erogatore d'acqua a pressione

Materiali necessari

  • Boiacca o pittura passivante monocomponente per tondini
  • Malta cementizia tixotropica fibrorinforzata di classe R4
  • Acqua potabile per l'impasto
  • Pittura di finitura elastometrica anticarbonatazione

Passo per passo

  1. Fase 1

    Demolizione del calcestruzzo ammalorato

    Demolisci con mazzetta e scalpello tutto il calcestruzzo degradato o in fase di distacco fino a raggiungere la parte sana e compatta. Scalpella attorno al tondino di ferro scoprendolo completamente per tutto il suo perimetro per almeno 1-2 cm di profondità retrostante. Taglia i bordi della pezza ad angolo retto evitando spessori a sfumare.

  2. Fase 2

    Pulizia e scrostamento della ruggine dai ferri

    Rimuovi completamente lo strato di ossido di ferro spazzolando energicamente le barre con una spazzola metallica montata su smerigliatrice. L'acciaio deve ritornare ad uno stato quasi metallico a specchio (grado SA 2 secondo le norme). Soffia via tutta la polvere di ruggine prodotta con aria compressa o un pennello asciutto.

  3. Fase 3

    Bagnatura a rifiuto del supporto cementizio

    Lava la cavità del calcestruzzo eliminando polvere, grassi e parti incoerenti tramite lavaggio ad alta pressione. Bagna la superficie a saturazione con acqua pulita diverse ore prima dell'applicazione della malta. Al momento di applicare i prodotti, il supporto deve essere saturo ma con superficie asciutta (condizione S.A.S.).

  4. Fase 4

    Applicazione della boiacca passivante

    Impasta la boiacca passivante con acqua rispettando le dosi e stendila con un pennello sulle barre d'acciaio pulite. Applica due mani incrociate garantendo una copertura totale e uniforme della superficie metallica senza lasciare vuoti. Attendi il tempo di asciugatura prescritto dal produttore prima di procedere con la malta.

  5. Fase 5

    Ricostruzione volumetrica con malta tixotropica

    Miscela la malta tixotropica fibrorinforzata con la corretta quantità d'acqua fino ad ottenere un impasto plastico e privo di grumi. Applica la malta a cazzuola compattandola bene attorno alle barre di armatura ed evitando sacche d'aria. Per spessori elevati, procedi a più strati successivi rispettando i tempi di presa tra una mano e l'altra.

  6. Fase 6

    Rifinitura a frattazzo e protezione finale

    Quando la malta ha iniziato la presa, rifinisci la superficie rasandola con un frattazzo di spugna inumidito per pareggiarla al calcestruzzo esistente. Mantiro umida la zona ripristinata nei giorni successivi per evitare cavillature da ritiro igrometrico. Una volta stagionata, stendi una pittura elastometrica anticarbonatazione sull'intera struttura.

Sto ragionando…

Errori da evitare

  • Non scoprire interamente il retro del ferro di armatura, lasciando la ruggine nascosta.
  • Applicare la malta da ripristino su una superficie cementizia completamente asciutta.
  • Aggiungere acqua in eccesso alla malta per renderla più fluida, riducendone la resistenza meccanica.

Norme di sicurezza

  • Indossare occhiali panoramici ermetici per proteggersi da schegge di calcestruzzo durante la scalpellatura.
  • Utilizzare mascherine antipolvere FFP3 durante la carteggiatura della ruggine e la miscelazione delle malte.
  • Portare guanti protettivi in gomma/nitrile per evitare ustioni da contatto con i leganti cementizi alcalini.

Se la situazione è più complessa del previsto, fermati e rivolgiti a un professionista.