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Come cablare una centralina di termoregolazione a zone per riscaldamento a pavimento

Guida passo-passo per collegare correttamente una centralina multizona per riscaldamento radiante a pavimento, collegando termostati e attuatori elettrotermici in totale sicurezza.

Difficoltà

difficile

Tempo

180 min

Costo stimato

80–220 €

Attrezzi necessari

  • Cacciavite isolato 1000V a taglio fine (2.5mm)
  • Cacciavite a croce PH1 isolato
  • Spelafili di precisione per cavi dati e potenza
  • Forbici professionali da elettricista con spellacavi
  • Multimetro digitale TRMS
  • Pinza crimpatrice per capocorda a bussola

Materiali necessari

  • Centralina di termoregolazione 230V a 6/8 zone
  • Attuatori elettrotermici 230V Normalmente Chiusi (NC)
  • Capocorda a bussola isolati 0.75 mm² e 1.5 mm²
  • Cavo multipolare FS18OR18 o N07V-K (0.75 mm² e 1.5 mm²)
  • Etichette segnacavo numerate termorestringenti

Passo per passo

  1. Fase 1

    Isolamento elettrico e verifica di assenza tensione

    Interrompi l'alimentazione dal quadro elettrico generale abbassando l'interruttore magnetotermico dedicato alla centrale termica. Utilizza un multimetro digitale impostato su tensione alternata (VAC) per misurare la tensione tra fase e neutro sui cavi provenienti dalla rete. Assicurati che il display segnali 0V prima di toccare qualsiasi conduttore spogliato.

  2. Fase 2

    Fissaggio meccanico della centralina nel collettore

    Posiziona la centralina all'interno della cassetta del collettore riscaldamento sopra la barra DIN oppure ancorala a parete tramite i tasselli in dotazione. Assicurati che sia sollevata rispetto al piano delle tubazioni idrauliche per prevenire danni in caso di perdite d'acqua. Serra saldamente le viti di ancoraggio per evitare vibrazioni e spostamenti durante la chiusura del coperchio.

  3. Fase 3

    Collegamento dell'alimentazione principale e terra

    Sguaina il cavo di alimentazione a tre poli (3x1.5 mm²) e inserisci i tubetti terminali sui conduttori sp spellati. Collega il cavo di Fase (marrone) al morsetto L, il Neutro (blu) al morsetto N e la terra (giallo-verde) alla barra PE dedicata. Serra i morsetti a vite della scheda elettronica applicando una coppia moderata per non spurgare le sedi in plastica.

  4. Fase 4

    Cablaggio dei termostati ambiente sulle singole zone

    Inserisci i cavi provenienti dai termostati di ciascuna stanza nei passacavi inferiori della centralina. Cabla i segnali di chiamata (solitamente morsetti L e NO del termostato) sui rispettivi ingressi zona TA1, TA2, ecc. Mantiati una rigorosa corrispondenza numerica applicando gli anelli segnacavo su ciascuna coppia di conduttori.

  5. Fase 5

    Collegamento degli attuatori elettrotermici sulle uscite

    Collega i due cavi di ciascuna testina elettrotermica ai morsetti di uscita corrispondenti alla zona programmata. Se una zona controlla più circuiti, inserisci i cavi degli attuatori in parallelo nei morsetti di uscita della medesima zona. Assicurati che la somma delle potenze degli attuatori non superi il carico massimo ammissibile dal relè di canale.

  6. Fase 6

    Collegamento consenso caldaia/pompa e collaudo finale

    Collega i morsetti del contatto pulito (NO-COM) della centralina all'ingresso TA della caldaia o alla pompa di circolazione del miscelatore. Ripristina l'alimentazione dal quadro elettrico e alza la temperatura del termostato della zona 1 per richiedere calore. Verifica che il LED di zona si accenda, che l'attuatore si apra gradualmente e che la caldaia riceva il consenso alla ripartenza.

Sto ragionando…

Errori da evitare

  • Applicare la tensione 230V sui morsetti del contatto pulito della caldaia bruciando la scheda di controllo.
  • Sovraccaricare un singolo canale con troppe testine electrotermiche senza considerare la corrente di spunto.
  • Non crimpare i capocorda a bussola sui cavi multifilare, creando falsi contatti o cortocircuiti da trefoli vaganti.
  • Invertire la sequenza delle zone associando il termostato di una stanza agli attuatori di un'altra.

Norme di sicurezza

  • Sezionare sempre la linea elettrica dal quadro generale e verificare la reale assenza di tensione con uno strumento idoneo.
  • Eseguire i cablaggi con mani asciutte, piano di lavoro pulito e calzature isolanti con suola in gomma.
  • Mantenere una rigida separazione fisica tra i cavi di potenza (230V) e i cavi di segnale a bassissima tensione (SELV).
  • Garantire sempre la continuità del conduttore di protezione di terra verso la barra equipotenziale.

Se la situazione è più complessa del previsto, fermati e rivolgiti a un professionista.