Come cablare un cavo scaldante antigelo per proteggere le tubazioni esterne
Guida pratica per installare, posare e cablare un cavo scaldante autoregolante con termostato per la protezione delle tubazioni dal gelo.
medio
90 min
35–90 €
Attrezzi necessari
- Forbici da elettricista
- Cacciavite isolato a taglio e croce
- Pistola termica ad aria calda
- Pinza crimpatrice per capicorda
- Multimetro digitale
- Cutter a lama retrattile
Materiali necessari
- Cavo scaldante autoregolante per tubazioni
- Kit di giunzione e terminazione termorestringente
- Nastro adesivo in alluminio ad alta conducibilità
- Termostato da contatto per tubazioni (IP65)
- Guscio tubolare isolante per tubi in elastomero
- Scatola di derivazione stagna da esterno IP66
Passo per passo
- Fase 1
Preparazione della superficie della tubazione
Pulire accuratamente la superficie del tubo rimuovendo ruggine, sporco e tracce di grasso con uno sgrassante rapido. Assicurarsi che non vi siano spigoli vivi o bavature metalliche lungo il tragitto del cavo che potrebbero danneggiare la guaina esterna. Qualora la tubazione sia in PVC, rivestirla preventivamente con nastro in alluminio per uniformare la diffusione del calore.
- Fase 2
Posizionamento del cavo scaldante e fissaggio
Stendere il cavo scaldante autoregolante lungo la parte inferiore del tubo (posizione a ore 4 o 8 per evitare schiacciamenti). Fissare il cavo a intervalli regolari di circa 20-30 cm applicando trasversalmente dei segmenti di nastro in alluminio. Coprire poi l'intero cavo nel senso della lunghezza con il nastro in alluminio per garantire un eccellente scambio termico.
- Fase 3
Installazione del sensore termostato di contatto
Posizionare il bulbo o il sensore del termostato da contatto sulla parte più fredda della tubazione, opposta rispetto al cavo scaldante. Fissare la sonda con nastro in alluminio assicurando un contatto intimo con il metallo del tubo. Collegare elettricamente il sensore alla scatola di controllo isolando i reofori.
- Fase 4
Esecuzione della terminazione finale isolata
Preparare l'estremità finale del cavo scaldante autoregolante tagliando i conduttori interni scalati per evitare che si tocchino. Inserire la cappetta termorestringente fornita nel kit sulla punta del cavo. Scaldare uniformemente con la pistola termica fino a far fuoriuscire il sigillante adesivo interno per garantire l'impermeabilità IP68.
- Fase 5
Cablaggio della giunzione di alimentazione
Spellare l'estremità iniziale del cavo scaldante dividendo i due conduttori di rame e la maglia di terra in calza metallica. Crimpare i conduttori ai cavi di alimentazione mediante tubetti a crimpare e coprire ciascuna giunzione con guaina termorestringente. Intrecciare la calza di rame e collegarla saldamente al conduttore di terra (giallo-verde).
- Fase 6
Isolamento termico e collaudo finale
Misurare la resistenza d'isolamento tra i conduttori di alimentazione e la calza di terra usando il multimetro prima della chiusura. Rivestire la tubazione e il cavo scaldante con il guscio isolante elastomerico a cellule chiuse, sigillando i giunti con colla o nastro anticondensa. Dare tensione all'impianto tramite interruttore differenziale dedicato da 30mA e verificare l'assorbimento elettrico.
Errori da evitare
- Unire o cortocircuitare tra loro i due conduttori in rame del cavo autoregolante all'estremità finale.
- Incrociare o sovrapporre il cavo scaldante su se stesso causando punti di surriscaldamento locale.
- Fissare il cavo scaldante con fascette in plastica o nastro isolante PVC comune anziché nastro in alluminio.
- Non proteggere la linea di alimentazione con un interruttore differenziale ad alta sensibilità (30mA).
Norme di sicurezza
- Togliere alimentazione elettrica prima di eseguire la preparazione dei cablaggi e le giunzioni.
- Garantire che tutte le scatole di giunzione esterne abbiano una protezione minima contro l'acqua pari a IP66.
- Collegare sempre la calza metallica di protezione del cavo all'impianto di messa a terra dell'edificio.
- Non piegare mai il cavo scaldante al di sotto del raggio minimo di curvatura indicato dalla casa madre.
Se la situazione è più complessa del previsto, fermati e rivolgiti a un professionista.